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Errori nel web: migliorare la tua presenza nel digitale

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Se fai spesso un’analisi dei risultati ottenuti, avrai notato degli errori nel web sulla tua presenza online che si possono e, anzi, si devono evitare.

Spesso, invece, la situazione sfugge di mano dopo pochi mesi che si è creato il proprio sito web e la trascuratezza prende il sopravvento.

Le strutture ricettive, soprattutto ora, cercano di essere presenti in rete ma, se non si affidano a professionisti e provano il fai da te, compiono degli sbagli madornali.

In questo, e in altri casi simili, il sito, i social e, di conseguenza, la reputation ci rimettono e vanno a danneggiare la tua attività sia nel mondo virtuale che in quello reale.

 

Il tuo sito: gli errori nel web più comuni

Molti siti di strutture alberghiere, e comunque di chi opera nel settore della ricettività, sono accomunati da una serie di trascuratezze e veri e propri errori da evitare.

Iniziamo esaminando il layout: spesso è antiquato, non è mai stato aggiornato e, tante volte, non ha un aspetto accattivante ed è privo di video, immagini e dati aggiornati.

Questo capita soprattutto nei siti vetrina o che non hanno un blog che li “costringe” a essere costantemente arricchito da contenuti e immagini.

Rispecchiare la realtà e l’attualità della tua struttura sono esigenze fondamentali, altrimenti gli internauti non restano che per pochi secondi nel tuo sito.

E, in questo caso, ad averne benefici sono i tuoi diretti competitor.

Un’altra mancanza riguarda la disposizione dei dati. Nell’architettura delle informazioni, nei menù e nei link, manca un tipo di costruzione logica delle informazioni.

Così, i tuoi visitatori che costituiscono il tuo pubblico potenziale, si perdono, si annoiano e, dopo poco se ne vanno.

E se non c’è la call to action? In teoria, le pagine principali del sito di una struttura ricettiva, dovrebbero essere strutturate in modo da condurre i tuoi possibili clienti a compiere un’azione.

Sia che si tratti di una richiesta di informazioni oppure di una prenotazione, è un’interazione che apre un dialogo tra te e il pubblico.

Le traduzioni: l’inglese, oggi, è fondamentale.

Ma non compiere l’errore di strutturare le pagine metà in italiano e metà in inglese, è un metodo antico e poco gradevole per chi legge.

Sicuramente è peggio non tradurre il sito, ma, se lo fai, inserisci il bottone (classico quello con la bandierina) che consente di navigare nella lingua degli ospiti inclusi nel tuo target.

E il booking online? Molti siti non ce l’hanno: uno degli errori più diffusi.

 

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Ottimizzazione: qui gli errori nel web si moltiplicano

L’attività SEO (Search Engine Optimization) richiede competenze perché, altrimenti, non si raggiunge la tanto agognata ottimizzazione sui motori di ricerca.

Cosa significa? Che se non segui un determinato tipo di azioni per conquistare gli algoritmi dei motori di ricerca, il tuo posizionamento sarà pessimo e avrai meno visibilità degli altri.

Andiamo nello specifico: alle volte non si comprende l’importanza dei MetaTag Title che rappresentano i titoli delle pagine web.

Spesso hanno title sempre uguali, con la radice presa dal brand e che non mette in rilievo il contenuto della pagina. Se sono lunghissimi, poi, sono troncati dai motori di ricerca.

E non bisogna neppure considerarli come meri contenitori di parole chiave.

La MetaTag Description è altrettanto fondamentale perché serve a descrivere, in riassunto, ciò che è presente nella pagina a cui si riferisce.

Alle volte non è scritta o, anche peggio, non è prevista nel codice del sito.

Altre viene sostituita da parole chiave senza pensare che una descrizione attraente accresce i click.

 

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I contenuti: devono essere interessanti e persuasivi

Ciò che, oltre ai video e alle immagini, esprime la tua attività sul tuo sito web sono i contenuti che, ai fini della ricerca risultano determinanti ed essenziali.
Purtroppo spesso sono appena accennati, troppo poveri, scritti male e poco leggibili.

In termini tecnici non c’è una formattazione adeguata e mancano keyword (o ce ne sono troppe) oppure i tag. Gli utenti, in questo caso, non trovano contenuti interessanti e di qualità e se ne vanno.
Anche il posizionamento ci rimette parecchio.

Lo stesso discorso vale per le immagini e i video: se non sono di qualità, l’appeal del sito cala parecchio e così, di conseguenza, anche l’interesse nei confronti della struttura.

Tu sceglieresti di soggiornare in un luogo senza avere un’idea chiara di come sono fatte le camere e gli spazi comuni?

Se non sai che servizi offre o ti risulta tutto nebuloso preferisci indirizzare le tue attenzioni altrove.

Ed è un peccato perché il tuo hotel è splendido ma la sua immagine virtuale è pessima.

 

L’importanza del blog nel sito

Il blog aiuta sicuramente il posizionamento e ne favorisce la ricerca in rete.

Ed è uno strumento ottimo per coinvolgere il tuo pubblico, oltre che diffondere il tuo brand.

Ma non commettere l’errore di utilizzarlo per pubblicare pacchetti oppure offerte, non è affatto questa la sua funzione.

 

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I social network sono indispensabili

Questo dovrebbero averlo capito tutti ma, per quanto riguarda i social, c’è ancora molta confusione. Per esempio tra profilo e pagina.

Molto spesso si confonde il proprio profilo privato con la pagina aziendale ma c’è anche chi, in Facebook, ci pasticcia e crea, un po’ a caso, un profilo sull’attività, una pagina e, perché no, anche un gruppo.

E si complica la vita aggiungendo degli eventi, senza promuoverli.

Ognuna di queste attività richiede tempo e competenza, solo così puoi riuscire ad avere dei risultati. Devi aggiornare, oltre che il sito, anche la tua vetrina social e creare la comunicazione corretta.

Pensa che devi, prima di tutto, puntare a coinvolgere il pubblico, fornendo contenuti e informazioni, oltre a creare dell’interazione. Questo è lo scopo dei social e non quello di vendere camere o pacchetti.

I canali social sono uno strumento importante, se lo sai usare bene, perché tiene il pubblico collegato alle tue azioni, tutto l’anno, giorno dopo giorno.

Per questo la costanza, oltre che la bravura di un bravo social media manager, fanno la differenza.


Instagram non è uguale a Facebook, punta tutto sulle immagini, perciò se non sei in grado di gestire stories e post, ti conviene affidarti a un professionista. Anche perché, come tutti i social, è in continua evoluzione.

Se, infine vuoi creare un canale video su Youtube, anche in questo caso vale la pena di contattare chi ne sa più di te ed è in grado, non solo di creare video accattivanti, ma anche di montarli e di diffonderli.

Attenzione alla brand reputation

Concludiamo parlando, brevemente, di brand reputation, cioè dell’insieme di valutazioni, aspettative e percezioni che hanno i clienti nei confronti di un marchio o di un’azienda.

Se il tuo pubblico commenta e lascia recensioni, tu devi essere pronto a rispondere con gentilezza, sia che si tratti di opinioni positive che negative.

La tua risposta sarà valutata come un gesto di attenzione nei confronti di chi scrive, quindi un valore che gioca a tuo favore e, se fatto con abilità, può anche servire a modificare un parere negativo.

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