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Il co-marketing: ci hai mai pensato?

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Chi fa da sé fa per tre: questo proverbio non funziona nell’ambito del turismo e della ricettività, dove il co-marketing e cioè la collaborazione con altre aziende, agenzie, associazioni o altro può portare a ottimi risultati.

In questo caso preferiamo un altro detto popolare più appropriato: l’unione fa la forza.

Ma siamo sicuri che sia sempre vero?

No, infatti, per arrivare a un traguardo comune in partnership, è indispensabile che, alla base, ci sia una condivisione di intenti.

Bisogna cioè che i collaboratori condividano una visione simile del futuro, una strategia efficace e che puntino a risultati affini, fruttuosi per tutti.

Combinare idee, iniziative e offerte non è affatto facile, ci vuole un’abilità non indifferente nell’organizzazione e una buona predisposizione alla lungimiranza.

Guardare lontano può rivelarsi illuminante per stringere accordi nel presente e individuare attitudini simili tra brand apparentemente poco attinenti tra loro.

Da questo nascono le migliori soluzioni di comarketing, extra, eventi e programmi che trasformano completamente l’offerta di una struttura ricettiva.

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Quali possibilità offre il co-marketing?

Nell’ambito del turismo, così come in quello della cultura e del benessere, creare una rete di collaborazioni ha un potenziale infinito.

Tutto sta a intuirlo e a sfruttarne ogni singola opportunità ma, per riuscirci ci vuole una figura che abbia competenze in materia.

Potrebbe essere un direttore, anche esterno, oppure un consulente esperto.

Chi è abituato a stare in contatto con aziende che condividono qualche aspetto, riesce molto più facilmente a combinare offerte e iniziative per far decollare originali progetti inediti che collegano più partner.

Le attività ricettive, infatti, hanno infinite possibilità di creare servizi extra incontrando associazioni sportive, culturali e ludiche, tour operator propositivi, start-up e aziende di vari settori.

In questo periodo, per esempio, stanno decollando moltissimi progetti green che puntano alla salvaguardia dell’ambiente ma che, allo stesso tempo, offrono esperienze gratificanti per chi aderisce, primi tra tutti i turisti.

C’è anche da dire che marchi spesso prestigiosi puntano a diversificare la propria comunicazione per allargare il proprio target di pubblico. Questa, dunque, può rivelarsi una soluzione vincente per ampliare l’offerta del proprio albergo e richiamare più interesse online e offline.

Le realtà più diverse, d’altronde, possono accordarsi su un determinato progetto e individuare la strategia di marketing più adatta per pianificarlo, organizzarlo e promuoverlo.

Il co-marketing, quindi, diventa un modo per rinnovare l’offerta della struttura ricettiva, promuovendo esperienze di soggiorno ricche di stimoli.

Vendere solo camere, infatti, non è più sufficiente per avere successo. Chi si ferma a questa proposta verrà presto surclassato da competitor che offrono molto di più.

 

Partnership: quali risultati?

La possibilità di avere dei partner è stimolante nell’ambito del lavoro dell’albergatore, gli offre molte opportunità di rinnovamento e di aumentare la propria visibilità.

A iniziare dalla condivisione dei loghi nei rispettivi siti internet, per poi procedere con una strategia condivisa di marketing che porti a risultati concreti. Tutto questo impone, comunque, uno sforzo congiunto tra le imprese coinvolte.

Il co-marketing dà, alle aziende, l’opportunità di distribuire i propri prodotti o proporre i propri servizi in contesti non convenzionali.

Riassumendo, il co-marketing porta a molti risultati tangibili quali:

  • Condividere un pubblico targetizzato di potenziali clienti.
  • Economizzare, condividendo budget e risorse.
  • Unire idee di marketing.
  • Stringere rapporti tra brand orientati verso il medesimo risultato.
  • Gratificare i clienti, offrendo omaggi, prodotti gratuiti, servizi extra ed esperienze nuove.

La creatività, in questo tipo di partnership, è indispensabile per sfruttare ogni risorsa disponibile e creare sempre nuovi punti di contatto tra le aziende. Oltre a ideare campagne promozionali che attraggano l’attenzione di nuove fasce di pubblico, conquistando anche gli utenti già fidelizzati.

 

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I vantaggi della collaborazione

Se si individua il modo migliore per attuare una strategia di co-marketing efficace, ottengono vantaggi sia i partner coinvolti che la loro clientela.

Nel caso i benefici siano unilaterali, invece, significa che qualcosa non ha funzionato. In quel caso una o più aziende resteranno insoddisfatte e non ripeteranno l’esperienza.

L’albergatore, infatti, non deve fermarsi a considerare esclusivamente il proprio vantaggi! I risultati devono soddisfare tutti e in un modo proporzionale all’impegno di ogni partecipante.

Vediamo ora quali sono alcune possibilità da sfruttare. Come per esempio:

  • Puntare sulla reputazione di un brand (di un partner) ed ampliarne la visibilità presso i propri clienti.
  • Condividere contatti ricavati da una campagna pubblicitaria condivisa.
  • Essere presenti su blog, social media e newsletter dei partner.
  • Presentare il prodotto o il servizio dei partner ai propri utenti (e viceversa).
  • Offrire campioni/omaggi dei propri brand ai clienti dei partner che così possono distribuire prodotti free.

In un tipo di collaborazione fruttuosa, il co-marketing contribuisce ad attirare nuovo pubblico e a promuovere il progetto in modo meno dispendioso, ottenendo maggiore impatto.

Alla bravura del proprio consulente in materia spetta il compito di individuare le aziende più appropriate alla realizzazione di strategie efficaci.

Da dove partire? Un’idea da sviluppare può essere la base di una fruttuosa avventura nel co-marketing.

Non ci riferiamo a qualcosa di generico, ma di un progetto utile a generare dei vantaggi anche per le aziende da coinvolgere.

 

Come scegliere i partner più adatti?

Se si hanno delle base di networking, si è avvantaggiati nel collegare più imprese.
Per sapere quali partner selezionare, ecco qualche utile criterio da applicare nella scelta.

  • Individuate aziende che non siano comprese tra i vostri competitor ma che siano, per qualche verso, complementari alla vostra attività.
  • I partner devono avere un pubblico abbastanza ampio.
  • Il livello delle aziende da coinvolgere dev’essere simile a quello della vostra.

 

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Gli accordi basilari

Quando si sono individuati dei partner validi e interessati al co-marketing bisogna accordarsi, prima di tutto, sulla struttura della campagna pubblicitaria e sul vantaggio da condividere.

Gli obiettivi della promozione da portare avanti di comune accordo, quindi, devono essere chiari a tutte le aziende coinvolte.

Poi, arriva il momento di definire quali siano le responsabilità di tutti coloro che intervengono, in modo che ogni compito venga svolto con efficienza e adeguato tempismo.

Link, hashtag, comunicati e immagini da utilizzare devono essere approvati e sfruttati da tutti i partner in modo efficace.

La cooperazione, nel business turistico, porta a nuove opportunità di cui tutti abbiamo bisogno, soprattutto in questo particolare periodo.

In particolare, il co-marketing consente, anche alle piccole realtà, di ottenere risultati soddisfacenti senza impiegare budget spropositati.

Il tempo e l’impegno profuso in comune condurrà verso vantaggi da condividere, perciò è il caso di rimboccarsi le maniche e darsi da fare, insieme, per un futuro migliore.

Il co-marketing: ci hai mai pensato?

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